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..Congratulazioni!!! Di somari come il tuo ce ne sono pochi..di somari come “tanti” ce ne sono anche troppi!!E’ quasi un peccato associare ad un animale così un aspetto negativo degli uomini!!
Aspirante contadino 06 novembre 2007 alle 18:34
Benvenuto, sei bellissimo!
meeme 06 novembre 2007 alle 21:29
Mi piacevano parecchio le automobili ma adesso un po’ per il traffico, un po’ per il design penso che sia meglio un un asino che tira il carretto.
gerardo 06 novembre 2007 alle 21:55
E’ bellissimo!
Complimenti e auguri, Lara
Lara 07 novembre 2007 alle 09:46
Sigh. Mi dispiace per lui. Ora gli toccherà farsi un mazzo tanto a vivere, con l’unica ed inevitabile prospettiva di dover schiattare. Non scherzo, anche se so che rigetterete questo macabro punto di vista.
Aldo 07 novembre 2007 alle 16:39
Io non rigetto, mi permetto di commentare.
‘macabro’ non e’ per nulla l’aggettivo appropriato, ‘pessimistico’ e’ meglio.
Un animale non ha un cervello tale da capire e provare lo stato d’animo del ‘doversi tirare il mazzo’, cioe’ l’ansia, la fatica, la cupezza d’animo, etc. etc.
Cio’ non toglie che la vita degli esseri umani e degli animali e’ un ‘tirarsi il mazzo’ cioe’ e’ lotta per la sopravvivenza. Ma a questo si pensa poco e per questo mi e’ piaciuto il tuo sincero commento.
Geppetto 07 novembre 2007 alle 18:47
E’ una notizia bellissima. l’anno scorso sono andato a Reggio E. con mio figlio a una gita di dopolavoristi con: giro in trenino a vapore e a seguire visita di una fattoria che tenta di recuperare tutte le varietà di asini possibili. a parte che i recinti mi sembravano un po’ striminziti (effetto zoo, per intenderci) è stato comunque uno spettacolo (fra l’altro gli asini, al contrario dei cavalli, hanno uno sguardo che sembra piuttosto intelligente!)
Silvio 08 novembre 2007 alle 15:08
Vedi, Aldo, basta farsi un giretto sul trenino a vapore ed una visitina allo zoo degli asini di Reggio nell’Emilia e la vita ti sorride di nuovo: talvolta, per salvarsi, e’ sufficiente cambiare punto di vista.
Geppetto 08 novembre 2007 alle 21:03
Sì, Geppetto. E’ normale che si esorcizzino i pensieri neri tipo quelli che ho esposto con stratagemmi di quel genere. Lo faccio anch’io, ovviamente! Purtroppo, questo non cambia la realtà delle cose, anche se permette di dimenticarla per un po’. Grazie comunque per la tua gradita considerazione.
P.S. Questa sera vado a suonare un po’ di sano rock vecchio stile (prog anni ‘70). Mentre siedo alla tastiera sommerso da una marea di intricati decibel carichi di antica poesia, ti garantisco che non concepisco pensieri tanto foschi! Dura poco, ma finché dura fa bene…
Aldo 09 novembre 2007 alle 16:42
Prog anni ‘70?
Cosa ne pensi di http://www.thewatch.it/ ?
Geppetto 09 novembre 2007 alle 17:24
Geppetto, non li conoscevo e ho visitato il sito. Ma non ho potuto sentir nulla perché la mia connessione lenta non regge lo streaming audio in tempo reale.
Comunque, non credo che Ste sia molto contento di vederci parlare dei fatti nostri sul suo blog, quindi smetto qui. Se vuoi parlar di musica, vai su http://www.oilcrash.com/italia.htm , cerca il mio indirizzo e-mail e scrivimi in privato. Ciao!
Aldo 10 novembre 2007 alle 23:21
Vedo con piacere che la nascità di un asinello stimola la cultura
ste 11 novembre 2007 alle 10:13
Ste, è una delle tante ricadute della nota legge del contrappasso dantesca!
(e con questo, hai visto che sfoggio di ulteriore cultura?)
Aldo 11 novembre 2007 alle 14:56
http://it.wikipedia.org/wiki/Contrappasso
Prog anni ‘70, la legge del contrappasso di scolastica memoria … ricordi della mia adolescenza.
Geppetto 12 novembre 2007 alle 21:30