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Mese: Ottobre 2007

Chi fa i cerchi?

Il contadino stima di molto Paolo Attivissimo per il suo lavoro di sbufalare le vari teorie di cospirazione ed altro, ma quando lui s’ associa al cicap nel loro tentativo di ridicolizzare qualsiasi cosa non scientificamente dimostrabile lo stima un po’ meno. Ora tocca ai cerchi di grano (c’è nel mezzo una trasmissione tivu ma non avendo ‘sto coso in casa non ci si può dire niente al riguardo). Questi cerchi sono strani, perché dividono la gente in tre categorie: i credenti (sono opera di alieni, finisce il calenderio dei maya e ci sarà il salto vibrazionale), i materialistici (tutte fatto da bravi artisti umani, parliamo d’altro) e i non-so-cosa-credere e questo è bello perché è libertà: che ogniuno può costruirsi la sua teoria del mondo con gli elementi che più gli piacciano.

Se costringi il contadino di scegliere si deve decidere per il gruppo dei credenti, ma per un angolo tutta suo. Naturalmente crede che esistono gli marziani, i venusiani e tant’altri abitanti cosmici come crede che esistono gli archangeli, gli elfi e gli gnomi ma sopratutto crede che non hanno un corpo fisico tutti quanti. E perché scomodare gente delle pleiadi per spiegare sfere di luce viste da un bel po’ di testimoni?

Un suo argomento solo di logica è questo: Se sono tutti opera umana come mai non si sono mai fatti beccare e come mai non si vedono aborti, cerchi complessi venuti male? Lavorare di notte con una squadra di 10 persone senza sbagli e senza farsi beccare non è da poco, mentre girano ricercatori armati con visori notturni.

Dunque: Si, si sono fatti beccare, per esempio il 14.7.2000, nella Golden Ball Hill in Wiltshire, facendo questo cerchio.
uk00bwsm.jpg
Una bel disegno, ma eseguito molto impreciso.
Il 14 agosto 2001 viene trovato presso Ridgeway bei Avebury in Wiltshire un cerchio subito abbandonato per frustrazione.
cerchio

9. August 2003: W.Anderhub und A. Müller beccano una squadra giovane che lasciano questo:

cerchio nel grano

Per concludere l’elenco: I famosi circlemakers nel ’98 ottengano un lavoro dalla BBC: Dimostrare che è possibile di fare un cerchio di notte in mezza alla “zona” senza farsi trovare. Vengono scovati anche loro, ma sulla loro pagina non ne parlano, ovviamente.
Ora sì, diamine, quelli che si sono fatti beccare erano degli stupidi e incapaci, quelli veri bravi non sbagliano mai così. Naturalmente esistono anche dei cerchi “falsi” fatti bene e nessuno gli ha visti. Ma credere che tutti gli cerchi sono di questo tipo e uguale identico a credere negli UFO che con un laser…

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Cercasi foto

pastore
Se in fondo di un cassetto hai delle foto simile a questo fatti vivo qua:

Ho bisogno del vostro aiuto. Mi sto occupando di un capitolo relativo all’allevamento (qualsiasi tipo, dagli animali da cortile ai bachi da seta, dalle vacche ai cavalli da tiro, dall’alpeggio all’allevamento delle api…) in un’enciclopedia sul mondo contadino piemontese che uscirà nel 2008 per conto dell’editore Bonechi. Il periodo di riferimento è il passato, dal 1950-60… indietro.

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CO2 nel cervello

Che la caccia alla strega CO2 in atto produce effetti più nocivi che sensati è il timore (fondato) del contadino. Un altro esempio è questo:

l ministero dell’Ambiente e delle Politiche Agricole inglese ( Defra) ha diffuso in forma non ufficiale una dei piani che rientrano nella strategia atta a ridurre le emissioni di Co2 in Gran Bretagna: ridurre il latte fresco del 90% per il 2020 […]
Da un punto di vista strettamente burocratico il disegno ha senso. Se il latte fresco, che in Gran Bretagna rappresenta il 93% del mercato, scomparisse a vantaggio del più comodo latte a lunga conservazione diminuirebbero in modo sensibile i consumi dovuti alla refrigerazione, nel trasporto e nella vendita.

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Italia – Europa

La norma che prevede l’indicazione della provenienza delle olive in etichetta delle bottiglie d’olio l’Italia potrebbe andare incontro ad una procedura d’infrazione comunitaria:

…è anche un coraggioso intervento nei confronti della Commissione Ue, che ha dichiarato inammissibile la norma sull’etichettatura d’origine dell’olio d’oliva, rifiutandone l’interpretazione come norma tecnica e quindi respingendo una normativa nazionale su una materia regolata dall’Unione.

Norme così sì sono anche anticoncorrenziale, ovviamente…

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Quando non c’è non c’è

Oggi i vicini erano al frantoio con mezze olive loro e mezze del contadino. Resa 11% e questo è l’ultimo post sulle olive di quest’annata, promesso.

PS: Sempre in termini di resa: La parola più brutta sentita oggi (e molto significativa per il pensiero odierno) era rendimento scolastico. Vuoi che il tuo figlio rende di più?

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Il meglio dei blog

Un ora fa mentre il contadino impastava il pane intervistavano a radiotre Marco Montemagno (capo di blogosfere) e Luca Conti. Il primo spiegava delle possibilità di bisnis per le aziende che magari s’inventano un evento e possono usare la blogosfera come cassa di risonanza mentre il secondo raccontava di una caccia al tesoro con premiazione dove per partecipare bisognava essere connesso, sfruttando l’elettrosmog dell’Università che copre tutta la città. Il pane è venuto bene lo stesso.

[Postato queste informazioni importanti il contadino ora va a registrarsi al ROC, il Registro degli Operatori della Comunicazione…

PS: Sì fa prestito delle parole di Paolo:

Certo, si tratta soltanto di un disegno di legge, ma non è questo il problema. Il problema è che una proposta idiota di questo genere non doveva neanche vedere la luce. Non doveva neanche impegnare un microsecondo delle risorse della pubblica amministrazione; e chi la proponeva doveva essere sommerso dagli sberleffi dei colleghi per aver dimostrato che non capisce un emerito piffero di Internet.

]

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Peccato per i soldi

…che si sono buttati dalla finestra per il portale italia.it (40 milioni di qui 80’000 per il logo-cetriolo. Pagerank 5/10 come il sitino del contadino). E vedrai sotto ‘sta finestra c’era chi li ha presi. E vedrai nessun politico pagherà le conseguenze della vergogna.
Pare che ora pure il protagonista del famoso video-promo in inglese (“Pleese visitt our kountriee!”), Rutelli, ne chiede la chiusura.

Tutta la trista vicenda è documentata qui.

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Il mondo cambia

Lo si capisce quando il treno in Svizzera è in ritardo di 50 minuti e dopo in Germania s’imbatte nello sciopero selvaggio.

Lo si capisce quando i pomi davanti casa “maturano” ora (di solito sono duri e arancioni di dicembre, ora sono arancio e si disfanno da sé).

E si capisce sopratutto quando cogli le mignole il 17 di ottobre (una volta gli coglievano di febbraio). La vicina ha comprato l’intero raccolto olive 2007; il contadino di principio non voleva neanche coglierle. 120 kg.

Ma dicono che il mondo avrebbe cambiato da quando esiste, quindi non ci sarebbe da preoccuparsi più di tanto. Se piove nei prossimi due mesi.

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Finalmente…

si può saperlo, dove sono cresciuti le olive :

“Di fatto, oltre la metà dell’olio “italiano” venduto sul territorio nazionale – spiega la Coldiretti – è spremuto da olive di cui non si conosce la provenienza che, grazie al provvedimento, dovrà invece essere indicata in etichetta per fare finalmente chiarezza e consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli.
Il decreto – riferisce la Coldiretti – prevede che sulle confezioni di olio d’oliva vergine ed extravergine siano indicati obbligatoriamente lo Stato nel quale le olive sono state raccolte e dove si trova il frantoio in cui è stato estratto l’olio. Se le olive sono state prodotte in più paesi, questi andranno tutti indicati. Per i trasgressori – conclude la Coldiretti – sono previste multe fino a 9.500 euro”.

[PS: Oggi è il blog action day: tutti scrivono qualcosa sul ambiente. Visto che il contadino lo fa spesso oggi si limita di proporti di chiudere il rubinetto mentre spazzoli i tuoi denti.]

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