Vogliaditerra

7 ottobre 2007

Ogm-free ti fa diventare vegan

L’idea di avere l’agricoltura europea libera di piante geneticamente modificato ha il pieno sostegno non solo del contadino e quindi si mette volentieri in evidenza il link alla petizione segnalato nei commenti giorni fa. Ma attenzione, se ti piace la carne economica “italiana” (con mangimi d’importazione…) potresti fare un autogol, sottoscrivendola. Citazione di un pdf da Agronews:

Ricordo che siamo costretti a importare quasi il 50% dei cereali. Tanto per essere chiari, allo stato attuale per l’industria mangimistica italiana è impossibile produrre senza ogm. Questo vale anche per le nostre cosiddette filiere della dop. Basti pensare che oggi la principale fonte proteica nell’alimentazione zootecnica è la farina di soia che nel nostro Paese ha una quota di importazione superiore al 90%.[…]
In sostanza, quali ripercussioni pratiche vi potrebbero essere dalla tolleranza zero nei confronti degli ogm?
Nel peggiore scenario ipotizzato dalla Commissione, l’Europa potrebbe dover fron-
teggiare un deficit di importazioni di circa 32 milioni di tonnellate di soia, di cui solo il
20% potrebbe essere sanato aumentando le produzioni all’interno dell’Ue. Entro il 2010, quindi, secondo questo rapporto, se si mantenesse questa posizione totalmente intransigente si arriverebbe a una riduzione della produzione suina del 35% con l’Ue che diventerebbe un importatore netto di carne di maiale; per la carne di manzo arriveremmo a importazioni quadruplicate, esportazioni ridotte a zero e forte incremento del prezzo della carne; per le carni avicole si avrebbe una riduzione della produzioni del 44% e un forte aumento delle importazioni a fronte di un
export ridotto a zero.

E il contadino scommette che dovessi uscire negli USA un farmaco contro il cancro grazie ad una pianta OGM tanti firmatari della petizione segnalato di sopra lo vorrebbero importarlo senza scrupoli.

Commenti:


  1. «E il contadino scommette che dovessi uscire negli USA un farmaco contro il cancro grazie ad una pianta OGM tanti firmatari della petizione segnalato di sopra lo vorrebbero importarlo senza scrupoli.»

    Io sono vegetariano ma non stretto nel senso che una volta al mese o alla settimana un po’ di carne la mangio, di tanto in tanto.

    Comunque sono in disaccordo con Ste sulla frase citata qui sopra. I farmaci sono una cosa, il mangiare un’altra, i farmaci fanno male per definizione, nel senso che si valuta quanto male fanno e quanto bene fanno e se i pro superano i contro si assumono. Gli ogm per la medicina non sono in discussione, invece non si vogliono gli ogm per chi sta bene.


    Sandro kensan

  2. Salve, vivo in Belgio ma ho una casa in Toscana, vicino Manciano. ho scoperto il vostro blog/photo blog “per caso” e devo dire che mi piace tanto! Questa sera tornero a legerlo con attenzione. Anche noi (con mia moglie) faciamo la raccolta delle olive. A presto sul blog.

    Oliviero Fornieri


    Oly

  3. Grazie per la segnalazione (lo sapevi che sei una mosca bianca?).

    Per quanto riguarda la carne (a parte qualche coniglio, un paio di brasati e di bistecche di chianina) si mangiano solo salumi (ché la gola è troppa…).

    Mi resta il problema dei solfiti nel vino. Tu come lo risolvi??


    Silvio

  4. Bhè, c’è sempre da considerare anche la reale sostenibilità dell’essere vegano… un conto è se ti coltivi la verdura (e quindi magari hai anche 2 polli ed un maiale, se proprio vuoi…)un conto è se un TIR parte dalla spagna stromabazzando gas tossici, schiacciando un 15 – 20 porcospini, spiaccicando un centinaio di libellule, spalmando un tot di rospi e rane per portarti i pomodori fino a casa… credo che l’unica sia appoggiarsi a fattorie entro i 100 km da casa propria di cui si controlla personalmente la produzione… e, va da sè, modificare i propri consumi.


    Nicola

  5. @Silvio: Ne bevo pocchissimo, passo settimane e mesi senza alcoolici (e senza carne).


    ste

  6. C’è una considerazione di fondo che torna troppo spesso a riproporsi ed è che si cerca di riparare ai danni di una vita troppo artificiale non recuperando quanto si può di naturale ma esasperando l’artificialità. A me sembra solo un grosso imbroglio.


    gerardo

  7. Concordo con l’ultimo commento. E’ una questione complessa che potrebbe diventare semplice, se solo ci fosse la volontà.
    Grazie delle segnalazioni.


    vanessa

  8. A proposito di api in pericolo (cose di un paio di mesi orsono), pare che ci siano dietro i nicotinoidini :

    http://guide.dada.net/agricolt.....4825.shtml

    Oggi sento il mio apicultore itinerante marchigiano e gli chiedo come va dalle sue parti.


    Silvio

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