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Set aside del set aside

Un terreno agricolo incolto è una cosa brutta come una casa abbandonata, né natura pura né campo né prato, una offesa per la natura. Se scappa un fuoco l’attraversa come nulla, con tutte le erbacce secche. Va solo bene per mezz’anno dopo il raccolto. L’introduzione del set aside obbligatorio rivelava tutta la perversione del agricoltura industriale: da una parte si fa del tutto per produrre di più sfruttando terre e animali al massimo e poi si deve mettere fuori produzione la terra per salvare i prezzi mentre ogni giorno muoiono nel mondo centomila persone di fame e si importa il mangime per la nostra carne da dove costa meno pagando contributi per le terre a riposo qui.

Ora con le scorte di cereali ai minimi storici si può ricoltivarlo, il terreno a riposo, si conta di raccogliere 10 milioni di tonnellate in Europa – se la stagione viene a modo. Da un calcolo casalingo-rurale questoicorrisponde una superficie di circa 2 milioni di ettari lasciato improduttivo.

9 commenti

  1. marzia 28 settembre 2007

    pensate che un set aside non poteva nemmeno essere pascolato… se il gregge nomade di passaggio lo brucava, il proprietario era a rischio multa!! era concesso il pascolamento solo se veniva fatta una perizia in cui si diceva che era presente una qualche erba infestante dannosa a rischio di diffusione.
    assurdità…

  2. Sandro kensan 28 settembre 2007

    Interessante marzia, per stè voglio dire che ho sentito che i set aside sono il 10% dei terreni coltivabili, la SAU italiana è di 13 milioni di ettari, quindi il 10% sono 1.3 milioni di ettari.

    Poi se su quei terreni si cotiva girasole o colza llora si alimenteranno grosso modo 1.3 milioni di veicoli su un totale di 34 milioni.

    Invece se si fa grano per gli italiani allora il prezzo del pane potrebbe diminuire secondo me.

  3. ste 29 settembre 2007

    Per Sandro: su livello europeo, non italiano; poi la SAU comprende anche vigne, oliveti ecc che non erano mai a riposo.

  4. Geppetto 30 settembre 2007

    per Sandro: Quindi con i semini di girasole di un ettaro di SAU mando in giro il trattore che lavora il terreno + fornisco energia per i prodotti chimici e non che ci spargo sopra + mando in giro un autoveicolo per un anno: e’ giusto? e’ sicuro questo dato?

    Grazie e saluti ad entrambi,
    Geppetto

  5. Sandro kensan 30 settembre 2007

    Con i semini di girasole fai 850 Kg di biodiesel per ettaro, fonte coldiretti, per il link vedi la voce biodiesel su wikipedia.

    L’EROEI del biodiesel è basso per cui 1/3 del biodiesel serve per fare il biodiesel, questo numero è molto basso e non comprende gli stipendi. Wikipedia tratta la questione lungamente ed ampiamente, ti consiglio di leggerla se sei interessato al biodiesel. Ciao.

  6. Geppetto 1 ottobre 2007

    Wikipedia Biodiesel: un’ottima lettura.
    Grazie Sandro

  7. giuanin 2 ottobre 2007

    Il set-aside è comunque frutto di una visione distorta del mercato, che non è libero ma regolato, in questo caso dall’Unione Europea.
    E’ vero che si può puntare sul biodiesel, ma la caduta di produzione mondiale dei cereali è data anche dal fatto che paesi produttori netti, come Brasile ed India, hanno destinato più del 50% dei loro seminativi a produzioni di bioetanolo. Da esportatori sono diventati importatori netti.
    Di fronte al mio podere finalmente hanno arato e semineranno, dopo anni di abbandono… almeno questa è una bella notizia!!!

  8. franci 6 marzo 2009

    ho trovato per caso questo blog…e vedo che vi intendete bene di set-aside…mi potreste spiegare di cosa si tratta precisamente?…spero mi possiate aiutare anche se la data di questo post è parecchio vecchia…grazie

  9. ste 6 marzo 2009

    E’ una percentuale di terreno che va lasciato incolto nel regime PAC, varia secondo la politica attuale.

Commenti chiusi.

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