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Con i coldiretti

Hanno mandato una lettera e ieril’latro l’hanno pure chiamato per venire a Bologna, il contadino. E hanno ragione. Solo che lui tra tutte le mille cose dove non si sente nei panni suoi c’è anche la veste di manifestatore di piazza che scandisce slogan. Ma hanno tutte le ragioni di protestare, e anche i consumenti. Pare logico che quando si acquista un prodotto agroalimentare italiano che dentro ci sono anche ingredienti italiani, se si tratta di olio o di polpa di pomodoro. Invece no, nonostante la legge. Il mininstro si “scorda” ancora di emanare i decreti che lo rendono operativo.

Importiamo – ricorda il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – miliardi di litri di latte straniero che serve a fare formaggi venduti come made in Italy, mentre le importazioni di conserve di pomodoro dalla Cina nel primo trimestre di quest’anno sono aumentate del 150 per cento: e’ tutto prodotto che puo’ essere spacciato per italiano. Tutto cio’ – prosegue il rappresentante della Coldiretti – senza nessuna informazione per i consumatori perche’ il ministro De Castro non ha difeso adeguatamente a Bruxelles l’obbligo di indicare nell’etichetta dei prodotti trasformati l’origine del prodotto agricolo, sancito in Italia da una legge popolare con un milione e mezzo di firme. A questo si aggiunga l’importazione di prosciutti semilavorati che possono diventare falsi made in Italy, la possibilita’ di utilizzare segatura per invecchiare artificialmente il vino, il tentativo di aprire a coltivazioni Ogm prodotti tipici mediterranei, la mancata applicazione dei provvedimenti che permettono di produrre energia pulita dai campi, e tutta una serie di ritardi nell’attuazione di praticamente tutte le misure previste nella legge Finanziaria per il settore agricolo…

Mentre a Bruxelles sono dell’opinione che scrivere l’origine delle materie prime dei prodotti sia anticoncorrenziale. Sì. Te e i tuoi pensieri non contano, è il mercato e l’economia che conta.

(A propositi della segatura nel vino: Il contadino pensa che buttarci gli struccioli è forse meglio di tutte le altre tremila sostanze chimiche ammesse.)

un commento

  1. Edoardo B. 11 luglio 2007

    contadino dal linguaggio strano: cominci a piacermi…
    sei una voce fuori dal gregge.
    Anche io non vado a Bologna.
    Le ragioni sono un pò diverse dalle tue ma la sostanza E’ CHE NON SIAMO PECORONI!!!
    corsaro

Commenti chiusi.

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