Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio di giugno 2007

28 giugno 2007

Incontri serali

Stasera Luna-Giove, il primo Luglio Venere-Saturno. Approfondimenti qui.

27 giugno 2007

Parliamo del tempo

E’ abbastanza strano di stare qui al fresco grazie ad un Libeccio che tira sodo sodo da due giorni mentre altrove o si muore dal caldo o si affoga.

27 giugno 2007

Parliamo del tempo

E’ abbastanza strano di stare qui al fresco grazie ad un Libeccio che tira sodo sodo da due giorni mentre altrove o si muore dal caldo o si affoga.

26 giugno 2007

Gergo professionale

Oggi il contadino ha sfilato il cavallo perché deve cambiare le guide.

26 giugno 2007

Segnalazioni sane

Tra i valori (e desideri) d’oggi i c’è quello di condurre una vita abbastanza sana, impresa assai difficile. Per darci una mano c’è l’ononima fiera e c’è pure un blog, del nome inconfondibile.

24 giugno 2007

Un discorso da fieno

Si diceva che l’agricoltura è finito, ma il contadino purtroppo gioca sempre a fare il contadino anche se con fatica sempre più crescente, circondato da un lato dalle piscine e dall’altro da terra incolta o in mano ai contoterzisti. L’ultima tappa necessario per continuare a giocare era che si doveva comprare una pressa. Non è che costino tanto perché nessuno gli usa più e gli animali sono allo zoo. Ma.

fieno.jpg

Per i non adetti al lavoro: Prima prima si tagliava l’erba medica, dopo due giorni si facevano le forcate, si rigiravano e quando era secco si mettevano sul carro e si portava nel fienile, bastavano i la frullana e i forconi. Poi arrivavano le falciatrici, il ranghinatore e la pressa, appunto. Molto meno gente a lavorare, meno fatica e un fieno un po’ meno profumato e più tritato. Questo processo per ora è fermo alla fase della pressa a rotoballe che pesano 4 quintali ogniuna quindi ti ci vuole anche la stalla che puoi entrare con trattore per portare il fieno alle bestie.

ranghinatore.jpg

Quando lui cominciava a giocare a contadino una parte del fieno lo faceva a forcate e fienile e faceva pure anche il pagliaio perché non c’era posto per tutto il fieno sotto tetto e nei campi dove poteva arrivare un trattore con la pressa si facevano le presse e c’erano quattro o cinque contadini che potevi chiamare e ti venivano a farle, queste presse. Per non parlare di poter offrire ai ospiti di dormire nel fienile, che è una cosa meravigliosa.

pressa.jpg
Per farlo breve, quest’anno non si trova finalmente più nessuno che viene a pressare il fieno, quindi il contadino per poter fare le sue tre o quattrocento presse ha dovuto comprarsene una per sé. Una macchina sofisticatissima (pensate solo al fatto che fa un nodo nei due fili che legano le presse) che lavora otto ore l’anno.

Otto.

Per caso: Otto è anche il numero dei buchi/anni che fa un trapano in media (ce l’ahi, un trapano, vero?) Per dire, qui c’è qualcosa di organizzato veramente male. Comunque, ieri è andato bene e il secondo taglio del fieno è venuto bene, la pressa non ha fatto le bizze che diventa pure difficile di trovare ricambi e al contadino s’è levato un pensiero grosso. Per qualche annetto può continuare a fare il fieno con macchine che hanno la sua età.

22 giugno 2007

Pubblicità progresso

Linux.

[via il fiore del cactus]

21 giugno 2007

Da Giove a Venere

Oggi era solstizio e domani sera il cielo sarà così. Tra un mese buono la congiunzione di Saturno e Venere. E pur si muovano.

21 giugno 2007

Concorso

Succede che un amico del contadino vuole aprire un negozio internet dove vendere prodotti biologici. E lo vuole diverso, semplice ridotto all’essenziale (si sta studiando i vari motori open source in php specialmente osCommerce e il plugin per wordpress wp e-commerce – sì, pure un negozio con carrello e tutto ti fa fare wordpress-).

In questo fase di brainstorming possono partecipare pure i sedici lettori rimasti che hanno resistito all’esodo estivo dalle rete , suggerendo un nome/dominio stravolgente che garantisce un successone.

Nel caso che uno verrà sceltò si vince (cosa non si sà, la vita è ancora piena di sorprese).

19 giugno 2007

Chi è senza peccati

Oggi il contadino ha falciato il fieno e dopo andava al bar per a) bere una birra e b) leggere il giornale. C’era scritto qualcosa sulla guerra dei rifiuti e che mille manifestanti e 500 carabinieri si sono guardati faccia in faccia. Non c’erano però i risultati di questo sondaggio che non esiste:

Sulla domanda “Lei pensa che bisogna ridurre drasticamente la massa di rifiuti?” risponde il 85% di sì.

Sulla domanda “Lei a casa sua fa la raccolta differenziata?” risponde il 6% di sì.

[liberamente ispirato da questo post di blogeko]

17 giugno 2007

Lotta da imbecille

Chi ritiene che l’oscuramento di un sito che inneggava alla pedofilia sia stato una cosa buona e giusta dovrebbe leggersi il Mantellini domenicale.

...l’ipotesi iniziale, quella di monitorare tutta la rete bannando di volta in volta ogni sito che si ritenga inadatto alle nostre menti è talmente sciocca ed impraticabile da non poter essere nemmeno considerata. Eppure questo è ciò che il Ministro delle Comunicazioni, evidentemente assai malconsigliato (o in alternativa interessato più ai ritorni mediatici delle sue scelte che non a tutto il resto) sta facendo. Fatti salvi i reati commessi sul territorio nazionale il resto di questa attività di protezione ed ecumenica pretesa di controllo delle comunicazioni del pianeta che unisce la lotta contro la pedofilia e il punto di vista molti italiani che chiedono a gran voce la chiusura di questo o quel sito web, temo debba essere archiviata senza troppi scrupoli alla voce “censura di Stato”.

17 giugno 2007

La fine dell’agricoltura

La notizia buona è che quest’aironi guardabuoi arrivati da recente qui guardana anche i trattori quando falciano il fieno o coltrano: c’è sempre da beccare qualcosa.

Quella brutta è che l’agricoltura italiana è finita e nessuno ci fa caso. Parlando ieri con L. (che falciava il fieno sulla foto e mica con una BCS) è venuto fuori lo stesso discorso. Il fieno non lo vuole più nessuno, c’era uno con 1500 bufali a Salerno che diceva di mandare il camion: mai visto, ‘sto camion, sicché lo disfarà i prati e farà forse grano, almeno si batte e si vende per il prezzo che c’è e via. Mettere gli animali da ingrasso non gli vendi ugualmente, i commercianti ti danno così poco che non fai neanche pari con le spese e i privati preferiscono di comprare poco alla volta nei supermercati. Nelle stalle grandi per 60 capi o più vedi giusto giusto due vitelli in fondo infondo che finiranno nel congelatore del (ex-)allevatore e dei suoi familiari. Senza animali butti via tutto l’erba dei prati e dei pascoli e la terra dei campi non vede mai più dell’letame. Puoi andare da qui a Firenze senza incontrare una sola mucca.

Sì, il vino Doc pare che va la Toscana è piena di vigne moderene, ma questo assomiglia più a una produzione industriale che a una cultura della terra.


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