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Alle quattro

…di mattina un urlo hooooeeeeeeeey interrompe gli usignoli e sveglia il contadino. E’ la pastora alla finestra che tenta di scacciare la volpe che tenta di mangiarsela la gallina che ha lasciata i suoi pulcini per fare delle uova nuova sotto il fico davanti casa e da quattro giorni cova quelle.

Morale: Mai abbandonare il pollaio, mai abbandonare i primi figli.

Però ce l’ha fatta di sovravivere su una pianta ed è viva (e chiusa nella stalla piccola).

Ed è annata di volpe (il secondo), di sulla e di usignoli. E non è annata di frutta, solo pesche e uva (forse).

E sono quarant’anni che non c’era più un maggio così nella media stagionale.

6 commenti

  1. Vittorio B. 8 maggio 2007

    L’apologo sarà mica il contributo del contadino al “Family Day”? 😉

  2. Erik 8 maggio 2007

    Ma chi è la pastora?? La tua moglie?

  3. ste 9 maggio 2007

    Se mi ricordo bene il contadino non ha moglie ma due figlie da due donne. “Famiglia” è un insieme di persone legate tra di loro che regge per un po’ di tempo, oggi.

  4. Vittorio B. 9 maggio 2007

    Il cittadino tiene a precisare che il suo commento è stato sollecitato da quel solenne “mai abbandonare il pollaio, mai abbandonare i primi figli”. Ha pensato che non valesse solo per la “signora che aumenta il PIL”.

  5. ste 10 maggio 2007

    Sì è capito 🙂
    Ma come insegna il fatto, si può sopravvivere. Però ora forse le sono ghiacciate le uova, vedremo.

  6. alessandra 10 maggio 2007

    Però io un poco simpatizzo per la volpe devono mangiare anche loro, ed è vero non è annata di frutta su 3 piante si e no 3 k di ciliege

Commenti chiusi.

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