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Acqua senza voglia

Ci sono questi periodi caldi e secchi da record. Ci sono le burrasche fatte per finirle. C’è il fieno abbighato sul prato. C’era il contadino ieri che ha preso l’acqua sul trattora mentre finiva di ranghinarlo. Oggi dopo pranzo un cielo nero, tuoni e si leva un vento freddo forte e comincia a piovere.

Ma non credere che ha fatto qualcosa alla fine, se giri una zolla sotto è sempre arida.

9 commenti

  1. Alexandra 1 maggio 2007

    Ciao Contadino!

    Non ti ricorderai, ma quando ho letto nel tuo blog che mettere le fave presto a novembre avrebbe ridotto i parassiti, ho voluto provare in campagna da noi, in Piemonte.
    Risultato? Abbiamo le fave più invidiate di tutto il circondario! Belle, sane (i pochi “pidocchi” li abbiamo tolti a mano dando l’infuso di ortica come suggerito da mio suocero per evitare che ritornino), alte e piene di baccelli.
    Per il primo maggio, prima di tornare a Genova abbiamo mangiato le fave appena colte dalle piante: una meraviglia! Quindi volevo ringraziarti dell’ottimo consiglio!
    Certo, abbiamo avuto anche la “fortuna” di un inverno molto caldo e senza gelate, però è una bella soddisfazione, per due profani come noi!!
    Peccato che a quanto ci dicono quello delle fave sarà più o meno l’unico buon raccolto che si riuscirà a fare, se continua a non piovere…:-(( Anche da noi sono venute praticamente due gocce e basta.
    Non resta che sperare in una bella pioggia ristoratrice e… abbondante!!
    A presto!
    Alexandra

  2. emiliano 1 maggio 2007

    Anche in Ticino la situazione é medesima. Ieri qualche goccia anche se tutto il giorno tirava aria di temporale. Chi ha segato i prati settimana scorsa se li é trovati tutti bruciati. La situazione sugli alpi non é delle migliori, se non verrà a piovere copiosamente la pastura sarà scarsa…io, perfortuna, con le capre mi salvo, ma senza acqua sarà difficile fare formaggio.
    A detta degli anziani comunque sono cose che capitavano già in passato…
    Mi preparo ad allevare struzzi e cammelli???

  3. marco 1 maggio 2007

    Io invece volevo fresare le file di vetiver e cominciare a progettare quelle nuove; invece due giorni pieni di pioggia battente mi faranno aspettare almeno altri dieci giorni prima di cominciare a combattere il rotolo di pancia accumulato quest’inverno. Anche stendere i tubi dell’irrigazione viene rimandato di almeno venti giorni /1 mese.
    Mah!

  4. ste 1 maggio 2007

    @ Alexandra: sì che mi ricordo, ma ringrazia l’inverno mite. Io i baccelli gli ho fatto come sempre, e ne abbiamo mangiati 6 o 7: Allungati, tanti fiori, poco allegaggione e alla fine sono quasi seccati, nel tufo.

    Due giorni di pioggia, sei un signore 🙂

  5. marzia 2 maggio 2007

    piove, piove, piove!!!!!
    dopo un tentativo di temporale l’altra sera, caratterizzato soprattutto da un vento furibondo, adesso si alternano pioggia e scrosci modello monsonico.
    …oggi dovevano arrivare i tosatori… dopo settimane che li si aspettava…

  6. ste 2 maggio 2007

    Bene per voi! Qui burrasche a gogo di vista laterale, nel pluviometro solo 4mm per ora.

  7. anjin 2 maggio 2007

    a napoli 3 giorni di pioggia battente: per almeno una settimana non si dovrà innaffiare (annaffiare?)il terrazzo
    bentornata acqua – bentornato seminatore

  8. Harlock 2 maggio 2007

    Visto che le mie cisterne della raccolta d’acqua piovana sono ad un livello che di questi tempi definirei basso, ieri ho aumentato la superficie di raccolta, utilizzando la copertura in lamiera di una vecchia capanna, ma anche oggi il livello delle cisterne rimane sempre troppo basso.

  9. marzia 3 maggio 2007

    oltre alla pioggia ed alla neve, purtroppo in molte zone ha colpito la grandine…

Commenti chiusi.

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