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La notizia buona

…è che oggi esce un farmaco open-source o libero:

Il primo marzo verrà lanciato un farmaco contro la malaria che si può definire rivoluzionario: non è coperto da brevetto, può essere copiato da chiunque e, più semplicemente, non ha come scopo il profitto. L’Asaq, questo il suo nome, è frutto di una collaborazione tra “Drugs for Neglected Diseases Initiative” (Dndi), ente non profit di ricerca e sviluppo fondato nel 2003 da Medici Senza Frontiere, e il laboratorio farmaceutico francese Sanofi-Aventis

Seguendo il Dotto Sabin che non brevettò la sua invenzione, rinunciando allo sfruttamento commerciale, per garantire una più vasta diffusione della cura. Anche per questo motivo, oggi, la poliomelite è praticamente debellata. Molto stile Era dell Acquario, questo.

Nel mondo di oggi è soprattutto nel settore dell’informatica, astrologicamente legato proprio al segno dell’Acquario, che si stanno sviluppando situazioni in linea con la visione filosofica di cui stiamo parlando. Ne è la prova la nascita e il rapido diffondersi di software open source, frutto cioè di un lavoro collettivo basato sulla libera e spontanea condivisione di risorse e conoscenze per il bene comune, rinunciando a tutte le limitazioni d’uso che invece sono la regola nelle produzioni proprietarie. Queste ultime sono infatti basate sulla classica mentalità egoistica e separativa ancora ampiamente dominante oggi, mirata ad acquisire vantaggi personali in termini economici, di potere o di prestigio, che tuttavia molto spesso coincidono inevitabilmente con un danno o quantomeno uno svantaggio per qualcun’altro. Il progressivo diffondersi di una mentalità nuova dovrebbe gradualmente portare allo sviluppo e all’affermazione di un modo diverso di utilizzare talenti, opere e creatività individuale, attraverso un interscambio globale libero e spontaneo tra individui che condividono volontariamente il frutto del proprio lavoro.

10 commenti

  1. Francesco Orsenigo 1 marzo 2007

    L’Open Source non é una mentalitá nuova, all’inizio nessuno si poneva il problema di “proteggere” la propria tecnologia…
    Il modello proprietario ha preso piede solo successivamente.

    Quanto ai farmaci, evviva evviva i farmaci aperti!
    Batteri e virus si scambiano liberamente pezzi di dna evolvendosi a velocitá vertiginosa.
    Noi invece facciamo “é mio é mio non te lo faccio vedere!!”… Come possiamo pensare di vincere contro le malattie in queste condizioni?

    Il Partito Pirata Svedese dice tutto e propone: http://www2.piratpartiet.se/an.....al_patents

  2. Francesco Orsenigo 1 marzo 2007

    (ma dovevi proprio tirarmi in ballo l’astrologia assieme al floss!?)

  3. ste 1 marzo 2007

    Beh, l’astrologia è una scienza antichissima (i re magi…) che oggi è quasi completamente degradata. Il signor Bertani è anche quasi l’unico degno di segnalare.

    L’agricoltura biodinamica cerca di lavorarci, con le influenze cosmiche.

  4. teo 1 marzo 2007

    scusate, ma invece del farmaco libero( che è già molto) forse sarebbe meglio la filosofia del farmaco giusto! madre natura ci ha già dato tutto quello di cui abbiamo bisogno!!!se siamo tonti è solo colpa nostra…

  5. ste 1 marzo 2007

    Il farmaco giusto…se la trovi.
    Penso che non c’è una medicina buona e una cattiva; ogniuno deve scegliere cosa gli pare più adatto per sé stesso.

  6. […] Voglia di Terra » La notizia buona …è che oggi esce un farmaco open-source o libero: Il primo marzo verrà lanciato un farmaco contro la malaria che si può definire rivoluzionario: non è coperto da brevetto, può essere copiato da chiunque e, più semplicemente, non ha come scopo il profitto. L’Asaq, questo il suo nome, è frutto di una collaborazione tra “Drugs for Neglected Diseases Initiative” (Dndi), ente non profit di ricerca e sviluppo fondato nel 2003 da Medici Senza Frontiere, e il laboratorio farmaceutico francese Sanofi-Aventis […]

  7. Francesco Orsenigo 2 marzo 2007

    Se l’astrologia é completamente degradata un motivo c’é…
    Comunque gli influssi cosmici offrono una nuova prospettiva per lo sviluppo della scienza e dell’umanitá: basta tenere due campi uno in modo tradizionale e uno in biodinamica, e vedere se ci sono differenze.
    Io scommetto su “non riuscire bene a definire né cosa é un influsso cosmico né che differenza concreta faccia”.

    Btw, la popolazione umana é esplosa grazie alle innovazioni scientifiche nella medicina e nell’agricoltura.
    Durante il medioevo tra astrologia e il “curarsi da se” morivano come mosche…

  8. ste 2 marzo 2007

    Mi riferisco piùttosto all’astrologia mesopotamica e egiziana, sul medioevo ti do ragione, siamo agli sgoccioli ( a parte Paracelsus).

    E dal 1978 che in Svizzera fanno questo studio, paragonano il convenzionale, ilk biologico e il biodinamico scientificamente all FIbl (DOK-trial), il link è in francese, in fondo le pubblicazioni: http://www.art.admin.ch/themen.....ml?lang=fr
    I prodotti si distinguano bene con la tecnica della cristallizzazione sensibile.

    (Su questa tematica dovrebbe essere pieno l’archivio del blog)

  9. Alessandro Ronchi 3 marzo 2007

    Ho segnalato questa notizia su oknotizie, spero non ti dispiaccia. Lì ha riscosso un buon successo, spero che tu abbia avuto qualche visita in più.

  10. ste 3 marzo 2007

    Grazie, mi dispiace mica 🙂

Commenti chiusi.

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