Guida per vivere in campagna
Un piccolo vademecum incompleto e cattivo per chi ha appena comprato un rudere in campagna.
1. La prima cosa: recintare tutto e un bel cancello. Le casa coloniche erano mai recintate, è giunta l’ora di porre fine a questo abuso dello spazio libero.
2. Dentro il recinto un cane, possibilmente di taglia grossa. Una campagna senza gli abbai dei cani è deprimente. Fare causa al contadino vicino per il rumore del suo gallo di mattina presto.
3. Evitare che si avvicinano altra gente, sei te che stai in campagna e hai speso un sacco di quattrini per questo.
4. Piantare alberi da frutto, rigorosamente in terra schiacciata dalla ruspa e a distanza di un metro l’uno dall’altro. Alberi sono cose.
5. Luce (tutto la notte). Il buoi sa di medioevo. Più lampadine ci sono intorno la casa la piscina il parcheggio meglio è.
6. Generare traffico (SUV). In campagna si vive solo dalla sera alla mattina.











Mia moglie e io ci siamo fatti un sacco di risate. E’ vero, c’è gente proprio così. In realtà è molto triste, ma meglio riderci su.
Grazie Ste!
Deserteur 29 marzo 2007 alle 20:16
Per il recinto non sono daccordo. C’è troppa gente che sbircia. Meglio un muretto alto 2 metri con spuntoni di vetro per i gatti che potrebbero disturbare i 2 cani, meglio se doberman. Per gli ospiti farei un campo da tennis. Per il week-end organizzerei in un tendone una bella festa con tanta musica per almeno 30 amici di citta’(anche loro possono godersi la natura).
Erik 29 marzo 2007 alle 20:33
bleah…e il brutto è che è tutto vero…l’altro giorno ho trovato un muro di mattoni e cemento armato in mezzo al bosco…e non c’erano neanche i cani(se scappano in effetti è un po’ un problema)
Davide 29 marzo 2007 alle 21:37
Dimentichi i bambini: un bel “verde attrezzato” con simpatici scivoli in vera plastica antisdrucciolo, amène piscine gonfiabili, distributori automatici di bibite con telecomando e relativa cannuccia di 2,27 metri, naturalmente tutto annòrma secondo la direttiva europea 138/A e successive modificazioni. E come rinunciare a scorrazzare con una Troiota modificata ad autoblindo, vestiti come marins e sparare con il bazzooka in dotazione a quel fringuello che disturbava le sedute di meditazone cheorasonotantodimoda ?
Vince (ma purtroppo si perde).
Vince 29 marzo 2007 alle 22:05
Gli “scivoli in plastica antisdrucciolo” sono una forma moderna di sadismo verso i piu’ piccini?
Vivendo in un paesino di montagna, confermo: i cittadini sembrano convinti di poter fare in campagna quello che non si azzarderebbero mai a fare in citta’.
upuaut 29 marzo 2007 alle 22:10
7. Procurarsi spesso bistecche e salsicce per appestare ben bene la collina, meglio se il vicinato si trova appena sopra, così da apprezzare appieno lo spirito festaiolo del barbecue.
Grande Ste : – )
meeme 29 marzo 2007 alle 22:52
;o)
Laura 31 marzo 2007 alle 23:54
I cittadini hanno anche un’altro brutto vizio trattano noi che in campagna siamo nati come gli Zulù da civilizare senza offesa per gli Zulù naturalmente
Loredalis 01 aprile 2007 alle 09:34
Vi racconto questa, qualche anno vicino a casa di mia nonna si trasferisce il classico cittadino, voglioso di scappare dalla citta e dal suo cemento (per dopo fare una bella di spianata di cemento davanti casa..vabbe).
Inebriato dall’aria di collina decide di rendersi ancora piu agreste andando a prendere il latte da un contadino locale…ma orrore degli orrori…la stalla è sporca!!! Torna a casa scandalizzato e ci confida: ma dovrebbero veramente prendersi qualcuno per pulire la stalla. E’ lurida..ragnatele polvere…
A sentirlo non sapevo se fargli una carezza e compatirlo o altro…
cristian 02 aprile 2007 alle 10:05