Notizie buone e cattive
La notizia cattiva è che sono morti due api di notte. La notizia buona è che erano vecchi (l’ultimo compito nel ciclo loro è di andare a pigliare l’acqua che gli serve per il diluire il polline per fare la pappa alla covata). La notizia cattiva è che ci sarà poco olio quest’anno: molte piante sono abbastanza bruttine, oggi il contadino ha cominciato a potarle. La notizia buona è che ci sono ancora cinque quintali d’olio da vendere. La notizia brutta è che il contadino ha la pressione a 80/45, sarà per questo che si sente e comporta come uno straccio. La notizia buona invece è che si mangeranno per la prima volta le nespole ( e anche che il dottore ha scelto le sue medicine col pendolo e ora si sente già un pochino meglio).
Quando uno finisce in campagna di solito pianta frutti senza capirci molto. Così quel nespolo avrà 15 anni e ne ha fatto forse tre frutti finora; cinque anni fa finalmente gli è arrivato il compagno, perché ci vuole due, per la fecondazione.









però alla pressione stacci attento!
prendersi cura di sè è un diritto, oltre un dovere come dice la Turco
alba 26 febbraio 2007 alle 21:18
Le fotografie delle api sembrebbero prese al solito bidone sotto il doccio, che è una finestra sull’infinito, a quanto pare.
Desta tenerezza l’ape che beve. Desta pietà il suo, e nostro, amaro destino che è addolcito dal canto del miele. (traduzione italiana)
Poi, questa cosa delle medicine per la pressione scelte col pendolo suscita molta curiosità e meriterebbe un’approfondimento.
Mi raccomando, contadino, niente scherzi e in gamba!
Vittorio B. 26 febbraio 2007 alle 23:43
pressione bassa? vuoto di energia! qualche tonico va bene, magari piante che contengono vitamina c..non lo dico io ma la medicina cinese!
teo 27 febbraio 2007 alle 11:11
Di solito quando abbiamo la pressione troppo alta il dottore ci consiglia di mangiare sciocco.
!
Forse mangiando salato la pressione sale
A proposito del nespolo, quando ventisette anni fà tornai di casa dove vivo ora, nel giardino c’erano due nespoli, ci dicevano che per fruttificare occorrevano tutti e due, ma “naturalmente” noi ne toglemmo uno.
Da allora, se linverno non è troppo rigido, tutte le primavere abbiamo sull’albero molti frutti gialli e molto dolci
Harlock 27 febbraio 2007 alle 22:16
Ho uno solo un po’ lontano, ed è pieno pure lui…le api penso. E mangio molto aglio, pepeoncino e anche salato, vero!
ste 27 febbraio 2007 alle 22:40