Vogliaditerra

30 ottobre

Bisogna avere delle alternative, sempre

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Piero è disperato. Il granturco gli è venuto troppo bello e più che altro anche troppo, non sa mica dove metterlo. Il contadino e due amici invece di cogliere le olive come al solito (meno male che sono cascate tutte ormai, fanno concime sotto gli alberi e domani si aggiunge dell’altro prima che piove) hanno colto uno dei campi: un motocoltivatore pieno, un giorno intero a legarlo.

C’è della bella soddisfazione.

24 ottobre

Letargo

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Il blog non è morto anche se sembra, è solo in letargo profondo.

Il contadino gioca con i sassi, con la ginestra e i rovi, con l’asma e con la vita in genere e sta abbastanza bene. Finalmente è arrivato il freddo, era troppo caldo mancava poco e marciva l’insalata nell’orto.

11 ottobre

Che palle!


[link per chi legge dal feed]

9 ottobre

Sete nel sottosuolo

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Un sistema satellitare sofisticato (misura il campo gravitazionale e permette di tirare conclusione sulle riserve di acqua nel sottosuolo) rivela tutto il dramma della California.

7 ottobre

Raccolta olive 2014

Terminata prima che cominciava, anche le mignole sono decisamente andate.
Troppo acqua, troppo gonfie, troppo baco e troppo fresco dopo, normalmente le temperature sopra i 33° fermano l’infestazione. Mai visto pure due o addirittura tre bachi in una oliva, che dopo seccava al sole ridotta a nocciolo e buccia. Ma il contadino spera già per il prossimo anno, gli ha spollonati e puliti lo stesso e invece di cogliere le olive aggiungerà altro letame alle cacarelle autoprodotte che ci sono già sotto le piante.

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La situazione sembra uguale, forse solo chi ha trattato una volta al mese da inizio luglio le ha “salvate”.

5 ottobre

La fine di un leader

Tanto che il contadino non parlava più di politica. Per non innervosire le anime parlando di leader nostrali suo sguardo cade sul lontana Corea. Voci dicono che l’era di Kim Jong-un sia finito.

3 ottobre

Tricheci senza zolle di ghiaccio

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Di solito riposa(va)no su ghiaccio galleggiante, adesso sono stati avvistati 35mila esemplari ammassati in spiaggia.

25 settembre

Ci mancava un nuovo problema per le api

Si chiama Aethina Tumida, originaria del Sudafrica e approdato probabilmente con un carico di frutta, magari già un anno fa.

Secondo gli esperti, il coleottero può diffondersi nel nostro paese tramite il candito, un alimento comunemente usato per le api e, quindi, attraverso regine, pacchi d’api o favi infestati. Oltretutto, l’Aethina si riproduce nel terreno di fronte agli alveari, per cui è molto facile che il rischio di infestazione sia elevato dove si pratica il nomadismo.

Altro aspetto particolarmente grave, è che l’Aethina non solo colpisce le api, ma anche il polline e il miele, portandolo alla fermentazione. Secondo l’università di Reggio Calabria, la prima cosa da fare è attuare un monitoraggio puntuale su tutto il territorio italiano. A tal fine risulta di fondamentale importanza che gli apicoltori denuncino immediatamente i casi sospetti di Aethina.

In secondo luogo è necessario un coordinamento fra Ministero della salute e le Aziende sanitarie locali, mentre al Ministero delle Politiche Agricole spetterebbe di individuare i fondi per consentire agli apicoltori la possibilità di ottenere un risarcimento per le perdite subite negli alveari. Inoltre, secondo l’Ateneo calabrese, qualora sia accertata la presenza del coleottero, occorre arare e trattare con permetrina il terreno attorno all’apiario, terreno nel quale l’Aethina si riproduce assicurando un ciclo continuo al di là dei trattamenti – per lo più a base di coumaphos – effettuati negli alveari.

A parte il fatto che molti dei terreni dove si trovano le postazioni sono impossibili di arare: indennità per danni dei cinghiali, della grandine, del embargo russo, delle inondazioni ecc a un certo punto diamo uno stipendio fisso agli agricoltori che si fa prima…

25 settembre

Lettere d’amore scritte da robot

Se hai dubbi se la lettera scritta a mano che ti offre una nuova linea di credito molta vantaggiosa sia scritta da un robot controlla i puntini sulle i: sono sempre nello stesso punto relativo alla lettera.

[da qui]

24 settembre

Poco cambia nel mondo ultimamente

22 settembre

Scommessa

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Oggi il contadino ha ranghinato il fieno e tagliato un altro prato. Visto la stagione tutto all’incontro potrebbe pure andare bene.

19 settembre

Nello stile dell’annata…

Oggi doveva piovere tanto qui, non è venuta una goccia degna di menzione. Ma poco lontano bomba d’acqua con grandine, simile a qui fine giugno.

Gli agricoltori denunciano danni alle coltivazioni per 20 milioni di euro. Francesco Miari Fulcis, Presidente di Confagricoltura, spiega che “solo per i vigneti ci sono danni che possiamo calcolare superiori ai 200 mila quintali per la produzione di uva. I danni non riguardano soltanto i vigneti: “Quella è la situazione più complicata – spiega Fulcis – con danni strutturali ai filari, piante letteralmente divelte soprattutto nella zona del Montalbano. Anche per le piante di olivo i danni sono ingenti, nelle prossime ore cercheremo di fare una stima dettagliata”.



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