Vogliaditerra

7 febbraio

I gadget di Dio

Leonardo parla dei Mac o meglio di chi ci crede e li compra.

5 febbraio

Il commercio di dati

Una attività che promette bene, legali o meno. Il buffo è che il furto di un cd con dati e l’acquisto del medesimo dal Governo tedesco per il governo svizzero è molto più grave dell’evasione fiscale dei 1500 persone. Stimato valore per il fisco tedesco: 400 milioni.

Salvare i segreto bancario a tutti costi, anche a quello della vergogna internazionale.

Una copia del CD permetterebbe di conoscere a chi si riferisce un’eventuale domanda d’assistenza proveniente dalla Germania. In tal caso vi sarebbe la possibilità di respingerla se si basa effettivamente su dati rubati.

Il contadino come forse tanti altri Svizzeri non si rende(va) conto bene come molto della ricchezza della sua nazione è basato sul reinvestimento di soldi rubati a vari popoli, da Dittatori e evasori e mafiosi. Altro che non olet.

2 febbraio

Cinque scenari per la Grecia

Quel che segue e una sintesi di un articolo del Spiegelfechter, noto blog tedesco, dal titolo “Euroland ist abgebrannt”, bruciata. Come purtroppo sappiamo in pochi la Grecia è sull’orlo della bancarotta, anzi, lo è di fatto.

Scenario I: Freno totale alla spesa, politica di lacrime e sangue. Ma chi non ha più soldi non li può spendere, l’economia muore, il tutto ritarda solo il default, la bancarotta.

Scenario II: Allora la Grecia fa il default, come fecero l’Argentina e la Russia (nel ‘98). Crisi bancaria con ripercussioni su tutto l’Europa. Se l’Europa fa fallire la Grecia più nessuna fiducia per titoli di tesoro spagnoli o portoghesi (o italiani). L’Europa questo non si può permettere.

Scenario III: Arriva il FMI, o la Cina, o l’Europa – paga qualcuno.

Il primo vuole sempre certe condizioni (neoliberiste) che la Grecia non può attuare perché vincolata con i trattati europei. La Cina vuole in compenso una partecipazione alla banca nazionale della Grecia e questo Europa non vuole, ma è interessato in quanto è già creditrice.

Scenario IV: L’Europa paga, Grecia esce dall’euro, per far compagnia alla Polonia e all’Ungheria, posizione naturale (prima che falsificavano tutti i conti per entrarci – e tutti a guardare da un altra parte, come mai?). Segue per forza una forte svalutazione della loro moneta.

Scenario V: Salviamo la Grecia, la faccia, e inflazione per tutti. Non solo la Grecia, ma tutti i PIGS (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna) verranno sovvenzionati dai cugini ricchi, ma anche questi finiscono i soldi.

Se avete soldi (numeri su una carta o su un conto): investiteli, ma presto, comprate un trattore, un qualcosa di materiale.

2 febbraio

L’arrivo del Grande Babbo

Altro che il grande fratello, un sms a casa se qualcuno naviga su siti porno…

Qui sull’idiozia clericofascista della trovata si riesce solo a sorridere, ma Guido Scorza e Vittorio Zambardino spiegano bene la cultura agghiacciante che c’è dietro: quella di uno Stato etico che si arroga il diritto arbitrario di stilare una lista di siti “perniciosi” e di romperti le balle via sms se qualcuno in casa tua li frequenta – e in poche parole di violare uno dei principi fondamentali della società liberale, secondo cui i genitori hanno un margine di libertà nell’educazione dei figli in cui il ministero è gentilmente pregato di non entrare.

Ma non si rendono conto cosa propongono e cosa implica?

EDIT: Come spesso in queste tematiche c’è da leggere LorenzoC

29 gennaio

Accesso alla rete a tutti costi

Vorresti internet adsl?

Vorresti che anche quelli in campagna possono avere l’adsl?

Vorresti una punto di accesso per internet via radio sulla casa tua, a due metri del letto dei tuoi bambini? Quale sono le norme precise e sono sensate?

A proposito: faresti anche bene di togliere il cordless dalla casa e il telefonino dalle tasche dei pantaloni o della camicia.
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Le antenne in questione sembrano di essere della Toscocom e anche il contadino si connette con loro. Sa che il collegamento tra le antenne deve essere “a vista”, già un albero di mezzo disturba il segnale e un muro dovrebbe impedirlo proprio.

Se c’è un esperto di onde radio e elettrosmog in ascolto sono gradite chiarimenti.

L’uovo di colombo è l’utilizzo di ponti di piccola potenza attraverso i quali rivendiamo la “banda” comprata da altri operatori. Il nostro lavoro si basa sulla liberalizzazione delle frequenze a 2,4, ma soprattutto di quelle a 5 gigahertz, un provvedimento legislativo che dà la possibilità di attivare degli access-point in casa propria, ma anche, se si è registrati come Wisp (acronimo di WiFi Internet Service Provider), su aree molto più ampie tra cui il suolo pubblico. Noi installiamo queste piccole antenne di bassissima potenza (0,1 watt contro 1,2 di un comunissimo apparecchio cellulare) e rivendiamo il servizio attraverso contratti di vario tipo, il cui prezzo parte da meno di 30 euro al mese»

In linea di principio inoltre impone agli apparati radio Spread Spectrum, certificati ETS 300-328, di non trasmettere con una potenza elettrica effettiva superiore ai 50 mW (equivalente a 17 dBm); questo perché l’antenna a dipolo più semplice, che di solito li accompagna, ha generalmente un guadagno in trasmissione pari a circa 2.2 dBi, che fa si che la potenza E.I.R.P. trasmessa salga a circa 80 mW (per la precisione 19.2 dBm).

Per questo motivo su tutto il territorio dell’Unione Europea, ed anche in Italia, è assolutamente vietato utilizzare antenne che abbiano un guadagno in trasmissione elevato (in linea di massima diciamo superiore ai 3 dBi), tale da portare la potenza trasmessa E.I.R.P. oltre i 100 mW (equivalente a 20 dBm).

24 gennaio

Magari si chiama Land-Art in italiano

Il contadino sta nella “casa di Cucco”. Le case coloniche qui gli chiamano con il nome dell’ultimo vero contadino che ci ha vissuto a lungo: Casa di Bartali, casa del Daini, la casa del Viti.

Il Cucco di cognome era uno dei Ferri, coltivava verdura e frutta, bacelli, piselli, carciofi, albicocche e cose così, dicono che era il primo che li aveva pronte. Aveva un mulo e portava il raccolta al mercato di Empoli, che magari ci voleva tre ore, ma il prezzo era buono, non c’erano né serre né camion. Ognitanto quando tornava dal mercato portava il ferro dalla Stazione al fabbro del paese. Un suo figlio morì nella guerra. Ma il punto è che aveva anche un carro, con i cerchioni di ferro e le ruote d’acacia. Era piuttosto malandato, stava più di vent’anni fuori sotto i rovi, fino gli anni ottanta.

masso e cerchionemasso e cerchio

Ecco uno dei cerchi, ha trovato finalmente un nuovo scopo nella sua vita dopo tutti i chilometri fatti su strade sterrate.
(Goethe nel suo “Viaggio in Italia” racconta che avrebbe visto dei ragazzini seduti d’inverno in cerchio sulla piazza. Era dove un fabbro aveva stesa prima il carbone per allargare uno di questi cerchi prima di infilarlo sopra la struttura di legno)

23 gennaio

Le idee e la realtà

Oggi al contadino è capitato il Tirreno davanti gli occhi, e ha letto un articolo sugli Parchi Kyoto dal titolo “È già secco il parco di Kyoto” (non sapeva nemmeno che esistono):

«Il Comune – spiega Floriano Baldacci, assessore all’ambiente – non ha l’obbligo della manutenzione. Spetta alla forestale». Ed entra poi nel merito, analizzando la salute degli alberi. «Le piante sono giovani. E’ per questo motivo che sono basse e piccole e si scorge solo il legno che le sostiene. Qualcuna arriva a 60 centimetri ma la maggior parte si assesta sui 30. L’erba alta poi, in estate, serve a rinfrescarle».

Assurdo, l’erba alta che c’è d’estate ha bevuto tutto l’acqua, altro che rinfresca qualcosa, magari una butta una cicca e prendono pure fuoco. I contadini hanno zappato non per nulla per secoli la terra, specialmente con piantine giovanimesse a dimora.

Sembra una di quelle belle iniziative che vengono dall’alto e nel basso e concreto non c’è nessuno chi è responsabile e cura le povere piantine.

20 gennaio

Sotto il masso c’era vita

Ci vuole qualcosa di leggero con tutte le notizie pesanti.
Nel corso di una sua opera artistica
masso
ha scoperto come fanno le serpe a scaldarsi le uova:
uova di serpente?

(prima facevano l’amore)

20 gennaio

Debiti per famiglie, soldi alle banche

Non c’è esempio migliore dei due mondi di pensiero come l’ultima trovata del governo: Indebitare già i neonati:

Tabella di marcia rispettata, quindi, per l’iniziativa, lanciata dal Governo, con il decreto anti-crisi 2008, e perfezionata con specifiche intese con l’Abi, che stanzia circa 85 milioni di euro, in 3 anni, per far affrontare ai genitori, spiega il sottosegretario con delega alle Politiche per la famiglia, Carlo Giovanardi, “con più serenità, le spese iniziali, che l’arrivo di un figlio comporta”.

L’accordo prevede che possano accedere al finanziamento (fino a 5mila euro, a tasso fisso), garantito dal Fondo al 50 per cento, chiunque eserciti la potestà genitoriale su bambini nati o adottati negli anni 2009, 2010 e 2011, senza limitazioni di reddito.

Cibo per le banche e ancora debiti per le famiglie che tra mutuo e altro ne hanno già troppe. E’ troppo difficile stanziare un “reddito” mensile per ogni neonato? Con gli stessi soldi si potrebbe dare €60 al mese ad ogni bambino nato per tre anni. Ma no: ulteriori indebitamenti per le famiglie e lo spacciano pure come serenità:

Cari genitori,
il Fondo di credito per i nuovi nati è un sostegno economico alla famiglia che sono orgoglioso di presentarvi a nome di tutto il Governo italiano.

Chi è diventato o diventerà mamma e papà durante il triennio 2009-2011 potrà richiedere un prestito, a tasso agevolato, di un massimo di 5.000 euro presso gli istituti di credito e gli intermediari finanziari che avranno aderito a questa iniziativa governativa ed il cui elenco è presente nella sezione “Banche aderenti” di questo sito.

Si tratta di un credito che dovrà essere restituito all’istituto bancario scelto, ma che darà comunque la possibilità di affrontare le spese iniziali, che l’arrivo di un figlio comporta, con più serenità.

Sull’altro lato delle idee c’è il “reddito di base“; il film che illustra l’idea è anche approdato su youtube in 10 puntate.

19 gennaio

Noi adesso

Il contadino sta guardando questo film.

Una domandina era se couchsurfing sarebbe una piccola organizzazione in quanto ci lavorano solo 7 dipendenti o se è invece una organizzazione immensa.

L’economia di regalo.

17 gennaio

Marte nel Cancro

saturno marte gennaio 2010

… e Saturno nella Vergine. Al contadino sembravano mesi che non ha visto più il cielo stellato con il tempo com’era. Ma Venerdì sera tornando a mezzanotte grazie alla tramontana ha visto qualcosa di rosso accanto il Leone (il cancro è quasi impossibile a vedere) e qualcosa di giallo all’orizzonte.

17 gennaio

Chi lo usa ancora?

Sempre secondo McAfee, Internet Explorer è “vulnerabile su tutte le versioni più recenti dei sistemi operativi Microsoft, compreso Windows 7“, ma gli attacchi condotti utilizzando la vulnerabilità di IE sono stati concentrati su IE versione 6. Sophos, però, include anche le versioni 7 e 8 fra quelle vulnerabili.

Microsoft ha poi confermato la falla in tutte le versioni di IE ed ha fornito alcune istruzioni per attenuare il rischio, osservando che si tratta comunque di attacchi mirati a persone in posizioni di elevata responsabilità, non a utenti comuni. Ma il governo tedesco, tramite la BSI (Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik, l’ufficio federale per la sicurezza informatica), consiglia a tutti gli utenti della Rete di usare temporaneamente un browser alternativo a Internet Explorer, punto e basta. Anche perché la tecnica per sfruttare questa vulnerabilità di IE non è più segreta.

[via Attivissimo]

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[ nota: il numero è quello totale, non solo degli ultimi tre giorni... ]


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