Ci sono delle verità che si sanno, senza essere scienziato o avere delle prove.
Una è che una pura e pericolosa follia di usare la tecnologia nucleare fuori dalla ricerca (compreso medicina), un altra è la certezza che l’introduzione degli OGM in agricoltura è sopratutto un gioco d’azzardo. Adesso come comnferma trovano la colza resistente all’erbicida Monsanto “RoundUp” un po’ dappertutto:
They found wild canola in about 46 percent of the sites along the highway, either growing on the side of the road or in cracks in the highway. About 83 percent of the weedy canola they tested contained transgenic material, that is, they contained herbicide resistance genes from genetically modified canola. Further, some of the plants contained resistance to both herbicides, a combination of transgenic traits that had not been developed in canola crops.
Si minimizza che queste piante sono domestiche e non ce la fanno in natura ecc ecc ma la colza è parente di cavoli, ravanelli, rucola e può incrociarsi con 40 specie e hanno addirittura trovato della colza che ha già combinata due resistenze, una proprietà che non c’è neanche in commercio e che deve essere stato fatto dalla natura. Il bello è che forse il primo effetto è che il Round-up della Monsanto diventa inefficace. Non tutto il male vien per nuocere.
We traveled over 3,000 miles to complete the sampling,” Schafer said. Some of the sites had densely packed plants, with 1,000 specimens in a 50-meter space. They spray these roadsides with herbicides, and canola is the only thing still growing.
Messaggio in codice e citazione a memoria da Mine vaganti.
E’ uno dei film che da energia positiva (anche se è pieno di stereotipi e il pulsante “risata gratuita” viene premuto troppo spesso): la gente esce migliorata dalla sala.
Ferzan Ozpetek cerca di rendere normale molte cose, mica solo l’omosessualità e fa benissimo, auguri,
In Svizzera tira – come tutta l’italianiltà da Gianna Nannini a Gianni Moretti e si vede come tutti film esteri in lingua originale con sottotitoli: chi mancherebbero altro.
Qualcuno forse si ricorda della iniziativa popolare contro i minaretti e la discussione sui pericoli del populismo per la democrazia diretta (ma anche quella indiretta non è mica immune a aberrazioni popoulistiche, basta osservare il Bel Paese).
Il testo ha superato l’esame preliminare della Cancelleria federale. I promotori hanno tempo 18 mesi per raccogliere le 100mila firme necessarie per la riuscita formale dell’iniziativa. I termini sono stati pubblicati martedì sul Foglio federale.
L’iniziativa è stata ritirato dopo 4 giorni e l’incubo di una votazione popolare rimane un incubo – per adesso.
Meno male che adesso sta per nascere un forte allianza trasversale (compresa Amnesty International) che propone di modificare la costituzione in modo che il popolo non arrivi mai piu’ a votare articoli che violano i diritti umani. Iniziative come questa sarebbero invalide dall’inizio.
In due giorni ben due volte sente parlare del proliferare delle sette evangeliche in espansione (del tipo: ho trovato Jesu’ e adesso canto, saltello e vivo nel ‘comune” – Gemeinde in tedesco significa anche il comune religioso, cattolico o altro).
Nella classe del quarto liceo che frequenta una figlia di una amica 5 su 24 hanno un comune, sono molto attivi nei finesettimana, campeggi in natura, preghiere e altro che non sarebbe neanche male.
Male e’ che c’è questa nettissima divisione tra noi e gli altri.
Sembra proprio un bisogno dell’uomo smarrito nei tempi attuali, dappertutto. La libertà ci fa troppo paura sembra quindi let’s go back, in famiglia, in padania, in comune, basta che sia chiuso e ha regole chiare, pena esclusione.
Non è passato molto tempo che 99% appartenevano a una delle due chiese e una riformata poteva mica sposare un cattolico e viceversa. Tempi felici che ritornano.
Nella stazione di Milano il pensiero va alla cospirazione mondiale che fa si’ che in ogni grande stazione ferroviaria che vuole essere moderna il bisogno piu’ elementare del uomo comune in viaggio viene completamente ignorato: Sedersi quasi impossibile. Se fosse al posto di ogni (mega)schermo una banchina basterebbe.
La notizia numero uno nel giornale svizzero trovato nel treno è che c’è il nuovo re nella lotta svizzera:
Infine: scendendo dal treno in un paesino la prima cosa che il viaggatore nota è quest’odore, l’odore tipica del paese, di letame, di mucca, di erba, di abeti, di legno di abeti e faggi e altri migliai ingredienti minori. Per (ri)consocere l’odore di un posto bisogna spostarsi realmente, è una delle poche cose non virtualizzibili. La Svizzera si presenta molto svizzerosa, come sempre, per i resto.
Stamattina il contadino ha pure rovesciato tutto il siero, quindi niente ricotta oggi. Sarà tempo di andar via, direzione nord, campagna di Toggenburg, che mentalmente è già partito, a quanto sembra. Ha provato di finire tutti i lavori, senza successo.
Visto che purtroppo non esistono più zone senza accesso alla rete non vuol dire che per 10 giorni non ci sono aggiornamenti qui.
(Una delle idee del contadino è di creare un agenzia viaggi che ti portano per prezzi esorbitanti – vista i problemi di trovare i luoghi – in zone rigorosamente scoperte da wifi gsm 3g e internet sopratutto).
He used a specialized camera to capture three black and white images in fairly quick succession, using red, green and blue filters, allowing them to later be recombined and projected with filtered lanterns to show near true color images.
Qui la tecnica usata. Erano stati proiettati come diapositive.
PS: La persona sul fiume è il fotografo Sergei Mikhailovich Prokudin-Gorskii e il trabicolo su binari era il suo mezzo di spostamento. Il suo progetto di documentazione dell’impero russo ha ottenuto il sostegno dello Zar, e in quattro anni visitava 11 regioni.
L’agente segreto (una lei) del contadino in Siria manda delle informazioni scottanti: Al souk si possono comprare imeni articificiali, compreso il sangue che esce nel momento cruciale. Produzione cinese, come no.
Ma prima di ridere pensa che è un prodotto sicuramente sgradito dal Papa (insieme ai preservativi) e se fosse stato già sul mercato ai tempi dei nostri nonni avrebbe sicuramenterisolto qualche problemone tosto a qualche ragazza.
Questo qui invece dimostra l’irrinunciabilità di photoshop nel mercato globale:
… ma almeno con piacere. Prima di creare un account flattr – il contadino spera che decolla e che la useranno in tanti, per adesso si sono iscritti i soliti smanettoni blogger e creatori di siti web ma l’idea è che chiunque vuole esprimere un apprezzamento libero verso un contenuto della rete (qui dei apprezzamenti nel mondo reale) può farlo – il contadino ha speso un centinaio di euro (sono 8€/mese) per un anno di musica libera da ascoltare, scaricare e pure regalarla a tre amici, volendo.
Una volta nel suo canale di youtube c’era un avviso giallo, informandolo che alcuni dei suoi video violano il copyright (di Sony). Era musica classica, ma eseguito ovviamente da musicisti vivi. Diceva che per adesso non ci saranno conseguenza ma… insomma non è mica facile di mettere una colonna sonora senza violare il copyright. Ma con i musicisti che mettono la loro musica su Magnatune.com nessun problema:
YouTube and other web video sites
(such as Google Video, Revver, etc)
If you’d like to use Magnatune music in a video that will be posted on YouTube, Google Video, Revver, and/or other web video sites, simply buy the album and use the music.
Questo sito qui è il blog e il -->photoblog
del contadino. Cliccando sulle immagini qui sotto fai un giro in
campagna. Il contadino è forestiero, questo spiega il linguaggio strano.
[ nota: il numero è quello totale, non solo degli ultimi tre giorni... ]
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