Prendiamo un caffé
…ma con filosofia!
Un ottimo lavoro, questo post. Purtroppo conta la realtà percepita. Grazie TG, grazie, giornali.

Come tutti gli anni il caldo fa esplodere l’erba, le vite, le mignole. Come tutti gli anni il contadino voleva cominciare presto per avere una vita decente di maggio e come tutti gli anni si trova con l’erba alta dappertutto, il fieno pronto e la vigna da ramare (fatto venerdì) mentre ha mica f inito di potare gli ulivi, per non parlare dell’orto. Come tutti gli anni arrivano gli imprevisti e si rompe qualchecosa quando c’è punto tempo perr starci dietro (la pompa nel pozzo).
Come tutti gli anni lui si dice di preparare la falciatrice (un oggetto da museo che va a kerosene) prima e preparare una seconda lama e invece si trova a tirarla fuori nel momento che vuole a tagliare il fieno e come tutti gli anni parte al primo strappo con la fune che prima sapevano fare le macchine buone.
Come punizione s’è rotto la lama a metà falciatura e doveva continuare con due denti a destra di meno girando per un verso solo e si è troncato mezzo.
Fino poche ore fa le autorità del paese negavano l’ingresso dei soccorritori, diverse squadra erano ferme al confine in attesa dei visti, in particolare non si accettavano interventi da parte americana. Adesso, finalmente, la situazione si è sbloccata e presto arriveranno aiuti da Onu, Unione Europea, Stati Uniti (che hanno affidato 3 milioni di dollari all’Onu per bypassare l’opposizione delle autorità birmane), Nuova Zelanda e altri paesi.
La faccia senza maschera del potere militare in Birmania/Myanmar.
Sembra non basta che sanno dove sei grazie al cellulare. Con questa fulminante idea (al contadino pare di averla sentita già dall’Inghilterra) di tassare i Tir (e dopo anche le auto) in base alle strade che usano. Ci vuole poco a immaginarsi i vari cacciatori di terroristi tipo Frattini e Schäuble esultare di gioia per poter mettere le mani su questi dati nel nome della prevenzione. Ovviamente si potrebbe anche sapere la velocità dell’automobile.
Se questo non era un crimine di guerra: Dieci foto inedite, scattate di uno sconosciuto dopo l’esplosione a Hiroshima. Avvertimento: per stomachi duri, il contadino né potevo vedere solo tre.
[via A. Ronchi][
Da qualche parte il contadino aveva letto che nel mondo globalizzato di oggi la sovranità alimentare dei singoli paesi non sarebbe importante. Ecco, se il comunismo è morto perché soffocava l’economia, il capitalismo muore perché soffoca la terra fertile alla fine. Se la politica agraria decide che la Francia fa i vitelloni e noi facciamo girasoli, grano duro e granturco mentre i olandesi si occupano di polli e maiali e la Germania di latte (perché lo fanno a miglior prezzo) è tutto bellino all’inizio: prezzi bassi - ma molto traffico di concimi e mangimi e pure i prodotti agrari devono viaggiare molto fino raggiungere i supermercati.
Forse qualcuno si rende conto che in un futuro molto vicino non si può più pagare tutto quel trafficoe quel fertilizzante (legato 1:1 al prezzo del gregge). E avremo terre senza un animali quindi senza letame mentre in altre zone la carne per qualche mese sarà gratis perché non hanno più mangimi. Il mercato non regola tutto, purtroppo. E ci pensa la natura alle correzioni necessari che possono essere anche dolorose, tipo fame.
L’auspicio è che i vari ministri di agricoltura riescono a ri-permettere un agricoltura locale diversificata e robusta, pronto a sopravivere senza grandi input energetici. Ma qui si ha qualche dubbio.
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