Vogliaditerra

20 gennaio

Pizza e pesto come patrimonio UNESCO?

Nel ufficio dei coldiretti gli hanno proposto di firmare la petizione per una “pizza italiana patrimonio dell’umanità fatto con solo ingredienti italiani”. Il contadino ha preso un colpo. Di questo passo presto ogni cibo nazionale di ogni paese potrebbe diventarlo, poi il suo secondo ragionamento fu che la poca mozzarella e il grano duro nostrale non basterebbe mai mai per le 50mila pizzerie, a parte il fatto che secondo lui un grano duro estero non è per forza di natura peggiore che quello “coltivano” i contoterzisti sui campi sotto di lui (un disastro ambientale tra concime, diserbo, trattori pesanti e erosione).

Ieri poi ha visto che già il secondo candidato è in arrivo: il pesto genovese. Allora subito il Wurstel viennese e l’amburger americano, perché no?

La pizza e il pesto si troverebbero in compagnia buona dell’Opera dei Pupi (Sicilia):

L’Opera dei Pupi è un tipo di teatro delle marionette, i cui protagonisti sono Carlo Magno e i suoi paladini emerso agli inizi del XIX secolo prima a Napoli e seccessivamente in Sicilia.

e il Canto a tenore:

È uno stile di canto corale sardo di grande importanza nella tradizione locale

le uniche due voci italiane presenti nel “Patrimoni orale e immateriale dell’umanità“.

Forse hanno capito male il riferimento al “orale”.

Ora è giusto che si difende un prodotto, ed esistono già i mezzi.

Ma interessante è che anche con il cibo c’è l’effetto placebo: importa un sacco chi lo propone, cosa ne pensiamo, la fama che ha, se lo riteniamo sano o meno e molto altro. Ed è giusto che sia così, è sempre stato così e già solo l’aggettivo “italiano” rende il cibo migliore a prescindere, e questo è un bel regalo che il paese ha fatto al mondo. Il contadino non sa bene sé sia giusto o meno se ora vuole soldi per il regalo, sì, c’è crisi ma non crede proprio che un solo olivo toscano abbandonato viene ripreso in coltivazione con questo tipo di battaglio del “made in Italy” alimentare.

19 gennaio

Lovejoy e altri luci

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Ieri sera il contadino cercavo di fotografare il cometa dal nome significativo, ma senza risultati significativi, niente scia, si tratta del puntino verde centro destra (foto migliore qui, mappa qua). A parte il cometa che si trova tra pleiadi e Ariete per un paio di settimane va notato che la stella di sera ha cambiato colore, verso il rosso, e Giove che domina il cielo a mezzanotte nella costellazione del Leone.

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13 gennaio

Il popolo dietro i politici

Dipende dalla prospettiva.

8 gennaio

Morte uccide risata

La differenza tra Germania e USA.
Sulla foto il caporedattore e vignettista ucciso davanti le macerie dopo un attentato bombarola nel 2011.

8 gennaio

Cartolina

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Il contadino è ancora in vacanza – in una città nella Germania-ex-est presso il fiume Saale e trova tutto molto molto impressionante.

Sembra che sia entrato nella terza fase della sua vita la quale è stata iniziata di primavera da un asma che l’ha costretto a muoversi. Ma come si sa non tutto il male viene per nuocere e se ha raggiunto il suo scopo può anche ritirarsi da dov’è venuto – come ha fatto il suo asma da qualche settimana ormai.

Settimana prossima rientrerà per occuparsi del podere e anche qui ci sono non pochi cambiamenti in vista. La pastora dopo le ultime aggressioni del montone ha deciso che fosse il momento di disfarsene. Senza montone un gregge diventa zitella e invecchia, e senza animali un podere non è un podere e i prati diventeranno macchia e finalmente bosco e con cosa si concima tutto poi?

Vuol dire che si deve inventare qualcosa o forse meglio dare spazio a quel che vuole manifestarsi; meno male che il contadino è ottimista nato.

Salutoni e a presto.

31 dicembre

A proposito del 2015

Gli auguri che il contadina fa a sé stesso e a chi passa di qui sono essenzialmente che partiamo da quel possiamo cambiare e non fermiamoci lamentandoci di cose che non possiamo cambiare nel breve momento.

E quel che possiamo cambiare sono i nostri pensieri, il nostro modo di vedere le cose, il nostro modo di sentirci connesso con gli altri. Siamo ormai in un rapporto con quasi tutti su questa pianeta, con le operaie e i operai asiatici che ci fanno le magliette di marca per pochi euri e gli aggeggi tramite quali leggete queste parole. Con i contadini nel America del sud che piantano soia per il nostro prosciutto e con chi taglia canna da zucchero 15 ore al giorno. E così via. Questi rapporti vanno vissuti, non funziona cercando di rinchiudersi rimpiangendo il mondo piccolo di 30 anni fa.

Mente aperta, sensi aperti, pensieri aperti e ascolto per i punti di vista altrui.

Buon anno nuovo!

24 dicembre

Buone feste

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Finito di decorare l’albero (al contadino piace che è ormai da quattro o cinque sempre lo stesso abetino, che durante l’anno campa sotto il fico nel un vaso) toccava alla povera gattina – che vuoi fare è anche la festa dei bambini.

Buona festa della Luce.

Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.

21 dicembre

La stagione è avanti

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Il contadino sta potando la vigna, mai ha visto delle foglie durante questo lavoro e le api ronzano pure. Senza trovare qualcosa ovviamente, solo consumando energia. Auguri a tutti gli agricoltori.

20 dicembre

Pellet, Politica, Ecologia

Ai tre lettori una piccola raccolta stampa:
La Stampa:

L’Iva sui pellet passa dal 4 al 22%

Repubblica:

PELLET. Sale al 22% l’iva applicata sul pellet in legno (il combustibile ricavato da segnatura).L’attuale imposta sul valore aggiunto è del 10% ….

M5S:

Rincaro Pellet: con questo emendamento si fissa un rincaro dell’Iva sul pellet per alimentare le stufe domestiche dal 10% al 22%. Un favore all’Eni e alle varie multiutility come Hera e Iren che distruibiscono gas e che rischia di uccidere un settore in forte sviluppo oltre che danneggiare le famiglie che si riscaldano usando questo combustibile ecologico (emendamento 3.4111).

Il contadino ha verificato su un pdf del governo, ha torto La Stampa. Ma non era questo il punto.

Si calcola un consumo annuo nazionale superiore al milione e mezzo di tonnellate, che corrispondono a oltre cento milioni di sacchetti da 15 kg…

Purtroppo sul lato della filiera i risultati sono ancora insoddisfacenti. La produzione italiana copre meno della metà del consumo nazionale, ciò significa che importiamo il materiale da paesi esteri, principalmente dall’Europa Centrale, dall’Europa dell’Est o addirittura dal Nord America, con una fornitura che l’anno scorso ha toccato 1,5 milioni di tonnellate di pellet americano (2012)

Se però analizziamo bene la filiera produttiva del pellet ci accorgiamo che per trasformare la segatura e gli scarti di legno per produrre il pellet si devono impiegare:

– energia elettrica par a 367 MJ/t di pellet prodotto
– incidenza per il trasporto della materia grezza allo stabilimento di produzione con consumo di 183 MJ/t di pellet prodotto

(dati ricavati dai siti europei del pellet www.pelletcenter.info e www.pelletsatlas.info).

Per produrre l’energia elettrica si immettono in atmosfera circa 530 g di CO2 (anidride carbonica) per ogni kWhe, mentre per il trasporto si emettono circa 700 g di CO2 per kWh.

Pertanto fatte le debite conversioni delle unità di misura:

– per fabbricare un kg di pellet si incrementa l’inquinamento atmosferico di (54+36) 90 g di CO2 che equivalgono a 1.350 g di CO2 per ogni sacchetto di pellet da 15 kg.

Di ecologico a impatto zero di CO2 non si può parlare quindi. I pellet contengono come collante fino 2% di farina di granturco o segale (wikikpedia tedesca) e vengono sempre più prodotti anche di semi di palme d’olio, per fare un esempio eclatante.

19 dicembre

Insetti generati

Veramente non ci sarebbe neanche bisogno, ci sono pure troppi e con queste temperature miti non spariscono nemmeno le mosche. Creati dal designer ‘Istvan’ di Chaotic Atmosphere questa collezione di insetti generati random in 4D si chiama Biotop from Polygonia

13 dicembre

Terzo mondo informatico

Sembra che nei PC nelle classi gli alunni possono installare quel che vogliono. Questo il contadino lo chiamerebbe “Induzione al furto informatico”.

Il sistema utilizzato dagli studenti era noto al mondo degli hacker: attraverso dei programmi scaricabili da internet per pochi euro e poi installati sui pc presenti nelle aule, i cosiddetti software keylogger, le giovani talpe informatiche entravano nei registri e modificavano i loro voti.

13 dicembre

Stanotte pioggia (di stelle cadenti)

I Geminidi in azione stanotte, Geminidi perché sembrano provenire dai Gemelli, che alle due di notte si trovano quasi al centro del cielo. Per chi riesce a essere sveglio a quest’ora. E ci sta che è nuvolo pure…

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A partire dalle ore 3:00 di domenica, nel cuore della notte, si conterà il numero maggiore di stelle cadenti, fino ad un centinaio ogni ora.



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