Vogliaditerra

18 marzo

Anziani

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Abbiamo un rapporto speciale con gli alberi – siamo convinti che hanno un animo. Eccovi una galleria con gli anziani del pianeta. Uno degli ulivi vecchi vecchi è qui

18 marzo

Il potere della TV

“Ero preoccupato per il concorrente torturato”, ha detto un altro “però avevo paura di rovinare il programma”.

Zone Xtreme. Fin dove può spingersi la tv?

Un documentario in cui si faceva credere a delle persone di essere i concorrenti di un reality nuovo, una puntata zero di un gioco in cui avrebbero dovuto dare delle scariche elettriche a un concorrente che doveva associare correttamente delle parole. Ogni errore provocava una scossa sempre più alta. Dai 20 volts ai 460!

Il pezzo si basava sulle indiscrezioni e su un libro che nasceva proprio da questa esperienza, scritto da un filosofo Michel Eltchaninoff e dal regista del documentario Christophe Nick, e dall’intervista a questo filosofo ci siamo fatti un’idea di quello che poteva essere, di quello che era stato.

Ieri sera su France 2, canale pubblico, alla fine l’abbiamo visto. Abbiamo visto questo documentario. Abbiamo visto!, andando oltre quelle righe scritte, quelle parole di chi quest’esperienza l’ha vissuta e studiata. L’idea degli autori era quella di mostrare quale fosse oggi l’autorità della Tv e il modo in cui questa possa esercitare pressione sui singoli individui. Non abbiamo le conoscenze scientifiche per dire se questo esperimento possa dirsi riuscito o meno, sebbene il documentario spiegasse, avvalendosi di esperti, passo passo quello che succedeva sia in studio che nelle menti dei concorrenti che davano le scosse.

17 marzo

Errata corrige

Qualcuno magari potrebbe pensare che il contadino produce del cibo, ma questo non è così.

Il contadino si prende cura della terra e del paesaggio, governa gli animali e si occupa degli ulivi e delle viti e se ne esce del cibo è solo un effetto collaterale anche se ben gradito

16 marzo

Evoluzione

Berlino, 3 mar. – La Germania non intende offrire nessun aiuto finanziario alla Grecia al prossimo vertice che si terra’ venerdi’ prossimo a Berlino tra il cancelliere, Angela Merkel e il premier greco, George Papandreou

[AGI]

Crisi Grecia, aiuti da Francia e Germania attraverso le banche
[...]Il piano messo a punto da Francia e Germania è un piano da 30 miliardi di euro: per realizzarlo sarà necessario l’intervento di istituzioni bancarie pubbliche e investitori che operano sul mercato

[ oggi da blitzquotidiano]

16 marzo

L’impronta delle nazioni

Dopo il calcolatore per l’impronta personale ecco quello per le nazioni.

Dobbiamo tutti (ri-)diventare come Albania e Bulgaria…

[via ecoblog]

14 marzo

La tragedia greca

Nel momento che il governo ellenico tenta strada uno (risparmiare su tutto – lacrime e sangue)(strategia che non funzionerà ma non lo si può dire per non spaventare i mercati)(gli ultimi bot greci a 6% andavano a ruba e seguiranno altri, forse a 8%) e le piazze reagiscono con scioperi a tutta palla eccovi buttato lì una interessante analisi storica.

In essenza: le dittature fanno danni molto persistenti.

Here’s a random thought: this blog has seen a lot of posts recently talking about economic problems in Greece, Spain and the Baltic States. All of these are countries that were, within living memory, governed by brutal non-democratic authoritarian regimes. Accident? Or is there something else at work here?

L’articolo intero si trova qui (inglese)

14 marzo

Un sogno sottoscritto

Noi, sottoscritti, dichiariamo che l’Unione Europea deve rispondere alle sfide urgenti che l’Europa sta affrontando in materia di agricoltura e di alimentazione.

Dopo più di mezzo secolo di industrializzazione della produzione agricola ed alimentare, l’agricoltura a conduzione familiare è stata fortemente ridotta e i circuiti alimentari locali hanno regredito in tutta Europa. Oggi, il nostro sistema alimentare è dipendente da carburanti fossili a prezzo sostenuto, non tiene conto che l’acqua e la terra sono risorse limitate e sostiene regimi alimentari dannosi per la salute, ricchi di calorie, grassi e sale e poveri di frutta, ortaggi e cereali. In futuro, il prezzo crescente dell’energia, la perdita drastica della biodiversità, il cambiamento climatico e la diminuzione delle terre e dell’acqua disponibili costituiscono una sfida per la produzione alimentare. Allo stesso tempo, una popolazione mondiale in espansione deve affrontare la contraddizione di un contemporaneo aumento della fame e delle malattie croniche causate dalla sovralimentazione.

Noi riusciremo a rispondere positivamente a queste sfide solo con un approccio completamente diverso nei confronti delle politiche agricole e alimentari. L’Unione Europea deve riconoscere e sostenere il ruolo cruciale dell’agricoltura contadina per l’approvvigionamento alimentare della popolazione. Tutti devono aver accesso a un’alimentazione sana, sicura e nutriente. I modi con cui coltiviamo, distribuiamo, prepariamo e mangiamo cibo dovrebbero rendere onore alla diversità culturale dell’Europa fornendo un’alimentazione equa e sostenibile.

La Politica agricola comune (Pac) attuale è in discussione in vista della sua riforma prevista per il 2013. Dopo decenni di dominazione delle imprese transnazionali e dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) sulle scelte di politica agricola ed alimentare, è arrivato il momento per la popolazione europea di riappropriarsi della propria politica agricola ed alimentare: è l’ora della sovranità alimentare. Noi crediamo che una nuova Politica agricola e alimentare comune debba garantire e proteggere uno spazio di cittadinanza nell’Ue e nei paesi candidati e la possibilità e il diritto di definire i propri modelli di produzione, di distribuzione e di consumo, partendo dai seguenti principi.

La nuova Politica Alimentare e Agricola Comune …

1. …deve considerare il cibo come un diritto umano universale e non come una semplice merce;

2. deve avere come priorità quella di una produzione di alimenti e mangimi destinata all’Europa e prevedere il commercio internazionale dei prodotti agricoli nel rispetto dei principi di equità, giustizia sociale e sostenibilità ambientale. La Pac non deve danneggiare i sistemi agricoli ed alimentari dei Paesi terzi;

3. deve promuovere modelli alimentari sani indirizzandosi verso diete basate sui vegetali e su un minor consumo di carne, di grassi saturi, di alimenti ricchi in energia e altamente trasformati, rispettando i modelli alimentari culturali e le tradizioni regionali;

4. deve dare priorità al mantenimento di un’agricoltura che coinvolga un alto numero di contadini su tutto il territorio europeo, nel soddisfacimento della duplice funzione di produzione di cibo e di salvaguardia dell’ambiente rurale. Ciò non è realizzabile senza prezzi agricoli giusti e certi, che devono permettere un reddito adeguato per contadini(e) o salariati(e) agricoli e prezzi giusti per i consumatori;

5. deve assicurare condizioni giuste e non discriminatorie ai contadini(e) e ai lavoratori agricoli dell’Europa centrale ed orientale e sostenere un accesso giusto ed equo alla terra;

6. deve rispettare l’ambiente globale e locale, proteggere le risorse limitate del suolo e dell’acqua, fomentare la biodiversità, rispettare il benessere animale;

7. deve garantire che l’agricoltura e la produzione animale restino liberi da Ogm, incoraggiare l’uso delle sementi contadine e promuovere la diversità delle specie domestiche che costituiscono il patrimonio culturale locale;

8. deve cessare di favorire l’utilizzo e la produzione di agro-carburanti industriali e dare la priorità alla riduzione del trasporto in generale;

9. deve assicurare la trasparenza lungo tutta la filiera alimentare, in modo che i cittadini sappiano come viene prodotto il cibo, da dove proviene, cosa contiene e cosa è incluso nel prezzo finale di acquisto;

10. deve ridurre la concentrazione del potere nei settori della produzione primaria, della trasformazione e della distribuzione alimentare e l’influenza esercitata dai gruppi dominanti su ciò che viene prodotto e consumato, oltre a promuovere sistemi alimentari che accorcino la distanza fra produttori e consumatori;

11. deve incoraggiare la produzione e il consumo di prodotti locali, di stagione, di alta qualità, rimettendo in connessione i cittadini con la loro alimentazione e con i produttori di cibo;

12. deve destinare risorse per insegnare ai giovani le pratiche e le conoscenze necessarie a produrre, preparare e apprezzare un’alimentazione sana e nutriente.

Si tratta della “Dichiarazione europea sull’alimentazione per una politica agricola e alimentare comune sana, sostenibile, giusta e solidale”.

Il documento è stato firmato da 11 reti europee, 2 reti internazionali e centinaia di organizzazioni in 24 Paesi europei (agricoltori, consumatori, ambientalisti, altermondialisti e ong), tra cui Aiab, con il Comitato italiano per la sovranità alimentare. [fonte]

12 marzo

Una questione di fiducia

Niente contro i russi, ma cosa faranno con le scorie nucleari?

I containers di scorie sono destinati ad essere imbarcati sulla Kapitan Kuroptev per giungere poi a San Pietroburgo. Il cargo russo era inizialmente atteso a Le Havre o a Cherbourg, ma poi è stato dirottato dalle autorità francesi verso il porto de Montoir-de-Bretagne (Loire Atlantique) proprio per evitare blitz di Greenpeace. E’ servito a poco, visto che la nave ammiraglia di Grreenpeace, l’Esperanza, era arrivata il 3 marzo in Francia proprio per denunciare il traffico di scorie nucleari con la Russia e si è immediatamente diretta anche lei verso Montoir-de-Bretagne.

Fin dall’inizio degli anni ‘70 Edf ed Areva esportano scorie nucleari in Russia. I convogli ferroviari attraversano tutta la Francia per raggiungere i porti di Cherbourg o Le Havre, dove le scorie vengono caricate su cargo e avviate in Russia attraverso la Manica, il Mare del Nord e il Mar Baltico. «Questo circuito è molto regolare – spiega Greenppeace – Sono circa 600 tonnellate di rifiuti nucleari francesi che vengono esportati ogni 15 giorni da anni».

[...]che per la Russia, dove i bidoni carichi di scorie sono ammassati all’aria aperta e senza nessuna vera protezione.

10 marzo

Gatti in scatole

lolita
Sì, il contadino lo sa è molto troppo facile segnalare le foto di damn cool pics invece di scrivere analisi profonde e spirituali rilevanti su cose spiritualmente rilevanti.

Impariamo intanto dai gatti tutto sulla scatole e il loro uso.

10 marzo

Moratoria OGM

A volte la democrazia funziona e a volta anche il buon governo:

L’utilizzo di organismi geneticamente modificati in agricoltura (OGM) rimarrà vietato in Svizzera fino al 2013.

Adottata da popolo e cantoni nel 2005, la moratoria «per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche» scadrà il 27 novembre 2010. La proroga della moratoria per tre anni – votata dalle Camere – dovrebbe permettere di raccogliere nuove informazioni scientifiche sulla questione.

Sarebbe difficile vincere una votazione popolare per liberare la coltivazione degli OGM; a volta la l’animo del popolo decida per la dalla cosa giusta.

EDIT: In Italia il sistema (non) funziona diversamente, ma l’effetto è lo stesso:

Ha risposto ieri in commissione il sottosegretario all’Agricoltura Cenni. Secondo la sua interpretazione, il ministero ora deve semplicemente attivare il “procedimento complesso” per vagliare la richiesta di seminare Ogm alla luce di un parere che dovrà essere espresso dalla Commissione per i prodotti sementieri geneticamente modificati.

La commissione dovrà anche individuare misure adatte ad evitare che gli Ogm contaminino l’ambiente e le colture convenzionali.

Si demanda ora alla commissione, mi permetto di commentare, il compito che l’intero Parlamento non è riuscito a svolgere dai tempi del ministro Alemanno in poi, cioè da quando si è imboccata la filosofia della coesistenza regolamentata fra colture Ogm e convenzionali.

Di qui la mia traduzione che ho esplicitato sopra: Ogm coltivati in Italia? Campa cavallo. Lo stesso sottosegretario ha del resto definito esplicitamente “infondata” la convinzione che questa primavera saranno possibili semine Ogm.

L’interrogazione: come si intende gestire la sentenza del Consiglio di Stato sugli Ogm

La risposta per sottosegretario: per ora niente semine Ogm in Italia

9 marzo

Quando nevica…

..prima di natale, sette volte ha da nevicare. Quindi tutto in regola, non c’è da preoccuparsi.

8 marzo

Raccolta di disastri

No, non la politica italiana, trattori.

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[ nota: il numero è quello totale, non solo degli ultimi tre giorni... ]


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